salta la barra  Homepage  Manoscritti  Manoscritti roncioniani
Patrimonio archivistico

Manoscritti roncioniani


Omiliario del XII secolo
Iniziale istoriata tratta dall'Omiliario estivo, manoscritto membranaceo del secondo quarto del XII secolo.
Il fondo è un punto di riferimento obbligato per chi voglia studiare la storia locale e toscana, raccoglie molti manoscritti (1203 pezzi fra codici e buste) pervenuti alla biblioteca tramite donazioni effettuate prevalentemente nel periodo compreso tra la metà del Settecento e la fine dell’Ottocento.
Il primo nucleo di manoscritti fu donato dal canonico Giovan Battista Casotti nel 1731. Si aggiunsero nel 1845 quelli donati da Giovanni Battista Rossi, vescovo di Pistoia e Prato, tra il 1859 e il 1867 quelli raccolti dall’avvocato Giovacchino Benini. Nel 1871 pervennero alcuni codici che avevano fatto parte dell’Archivio del Patrimonio ecclesiastico di Prato e dell’Archivio della Curia diocesana di Prato.
Fra le altre donazioni di rilievo si possono poi ricordare quelle del marchese Giovanni Geppi, di mons. Ferdinando Baldanzi, di mons. Giovanni Pierallini, del conte Alfonso Muzzarelli, della famiglia Muzzi, del canonico Giovacchino Pelagatti, di Attilio Carradori, di Apollo Lumini e di Angiolo Badiani.

Schede e immagini dei manoscritti medievali di questo Fondo (con esclusione di quelli di natura amministrativa, contabile e archivistica) sono consultabili nella banca dati CODEX della Regione Toscana (per effettuare ricerche collegarsi al link "Schede dei manoscritti medievali"; entrare nella "Banca dati" e inserire nel form di ricerca "Sede di conservazione" i termini "Biblioteca Roncioniana").

Allegati e documenti

 Elenco di manoscritti di interesse pratese in formato .pdf 130 kb

Schede dei manoscritti medievali (link esterno alla rete civica)



© Copyright Biblioteca Roncioniana