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Le collezioni librarie

Fondo Giovacchino Benini


Etichetta del fondo Benini
Etichetta su un volume del fondo donato da Giovacchino Benini
Giovacchino Benini donò la propria biblioteca e l’archivio nel dicembre 1858. La biblioteca era costituita da oltre 3000 tra volumi, opuscoli e periodici rilegati per annate. I libri furono opportunamente etichettati presso l’abitazione del Benini tra il marzo 1859 e il marzo dell’anno successivo e giunsero in Biblioteca nel dicembre 1867, dopo la morte del donatore.
Nella biblioteca del Benini erano presenti testi di argomento prevalentemente storico, biografico e letterario in edizioni del Sette-Ottocento, molte delle quali in francese.

Giovacchino Benini nacque a Prato il 23 febbraio 1799. Avvocato, non esercitò la professione, ma amministrò due farmacie di proprietà della famiglia. Figura centrale per la vita culturale pratese della prima metà dell’Ottocento, Benini fu amico di Vincenzo Salvagnoli e in stretto contatto con Giovan Pietro Vieusseux. Creò nella propria abitazione un salotto letterario e contribuì in prima persona a far nascere l’industria editoriale pratese. Si interessò prevalentemente di studi biografici e suoi contributi furono pubblicati nel “Calendario pratese”, rivista fondata da Cesare Guasti. Morì il 15 dicembre 1866.

* Sul fondo librario: Biblioteca Roncioniana, Manoscritti roncioniani, nn. 803, 806 e 999.
** Su Giovacchino Benini cfr. “La cultura letteraria a Prato dal Medioevo all’Ottocento. Dizionario”, a cura di G. Pestelli, Prato, Piano B, 2011, pp. 50-51.


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