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Le collezioni librarie

Fondo Olimpia Muzzi


Etichetta del fondo Olimpia Muzzi
Etichetta su un volume del fondo donato da Olimpia Muzzi
Il fondo è costituito da un piccolo nucleo di libri (ca. 70) appartenuti a Luigi Muzzi, sue opere o a lui concernenti. I libri furono donati, assieme ai manoscritti del letterato pratese e alle carte di famiglia, il 21 aprile 1873 dalla figlia Olimpia.

Luigi Muzzi nacque il 4 febbraio 1776 a Prato da Giovanni e Carlotta Cantini. Fu copista nell’Istituto di scienze lettere ed arti di Bologna, pubblico ripetitore d’eloquenza italiana e latina nell’Università di Bologna e professore di belle lettere. In Milano fu capo d’uffizio nella segretaria generale dell’Istituto reale di scienze, lettere e arti e poi a Firenze coadiutore per le lingue nella I. e R. Biblioteca Mediceo-Laurenziana. Si interessò di filologia, epigrafia e curò l’edizione di testi antichi. L’11 maggio 1824 fu eletto accademico corrispondente della Crusca. Si devono al Muzzi l’edizione del "Volgarizzamento del Trattato della invidia de’letterati" di Benedetto Menzini (Bologna, Nobili 1820 e poi Venezia, Alvisopoli 1828), il volume "Fiore d’Italia" (Bologna, Romano Turchi 1824) e l’opuscolo "Tre epistole latine" di Dante Alighieri (Prato, Giachetti 1845). Luigi Muzzi si sforzò di regolare teoricamente l’epigrafia e produsse una notevole quantità di iscrizioni che raccolse in dieci centurie, pubblicate con vari editori tra 1827 e il 1846. Morì a Prato il 15 marzo nel 1865.

* Sul fondo librario: Biblioteca Roncioniana, Manoscritti roncioniani, 887, ins. 7, Libri donati alla Roncioniana.
** Su Luigi Muzzi cfr. "La cultura letteraria a Prato dal Medioevo all’Ottocento. Dizionario", a cura di G. Pestelli, Prato, Piano B, 2011, pp. 251-252.


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