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Archivi minori

Archivio Ruggero e Giuseppe Nuti


Le "carte" e i libri appartenuti a Ruggero e Giuseppe Nuti sono giunte alla Biblioteca Roncioniana nel 2008 in seguito ad atto testamentario.
L'Archivio Nuti è attualmente in corso di inventariazione e studio.

Ruggero Nuti nacque a Prato nel 22 ottobre 1890 in una famiglia di umili origini. Autodidatta coltivò gli studi storici interessandosi alla storia della sua città. Impiegato del Comune di Prato nel 1922 ebbe l’incarico di riordinare le carte dell’Archivio storico, lavoro che lo impegnò fino al 1931. Nel 1927 divenne amministratore e redattore della rivista «Archivio storico pratese» che accolse il suo "Inventario dell’Archivio antico del Comune di Prato" e vari saggi sulle antiche famiglie pratesi, sulla topografia medievale della città e sulle vicende relative alla costruzione sulla linea ferroviaria Firenze- Bologna. Collaborò anche con quotidiani come «La Nazione» e «L’Avvenire d’Italia» ai quali inviava brevi articoli in cui esaminava curiosità e avvenimenti minori della storia e della vita pratese del passato. Del 1947 è la sua pubblicazione più importante, l’edizione degli "Statuti dell’arte della lana in Prato (Sec. XIV-XVIII)" realizzata in collaborazione con Renato Piattoli (Firenze, Tip. Giuntina).
Ruggero Nuti morì a Prato il 3 dicembre 1955.


Giuseppe Nuti figlio di Ruggero nacque a Prato il 16 novembre 1922.
Docente per alcuni anni del Liceo Cicognini, poi si dedicò all’insegnamento privato. Nei primi anni Settanta fu scelto per coordinare il gruppo di studio che aveva avuto l’incarico da parte del Comune di Prato di progettare e realizzare una biblioteca pubblica. La Biblioteca Comunale è inaugurata nel 1978 e Giuseppe Nuti ne è il direttore fino al suo pensionamento avvenuto nel 1987. Giuseppe Nuti partecipa alle più rilevanti iniziative culturali realizzate a Prato a partire dagli anni Quaranta e, appassionato lettore e studioso di storia locale, collabora con recensioni e saggi alle riviste pratesi «Archivio storico pratese», «Prato storia e arte», «Progress», «Crocevia». Tra i suoi contributi più significativi si ricordano i saggi: "Prato nel principato mediceo", in "Storia di Prato", vol. 2 (Prato, Cassa di risparmi e depositi 1980); "Vita culturale e religiosa", in "Prato e i Medici nel ‘500. Società e cultura artistica", in collaborazione con C. Paoletti e A. Petri (Roma, De Luca 1980) e "Tipografia e cultura a Prato nell’Ottocento", in "Ex Libris, tipografia e cultura a Prato nell’800" a cura di S. Cavaciocchi (Firenze, Le Monnier 1985).
Giuseppe Nuti morì nella sua casa di Prato il 15 dicembre 2007.

*Su Ruggero e Giuseppe Nuti cfr. “Scrittori pratesi del Novecento da Malaparte a Veronesi. Antologia”, a cura di E. Pellegrini e F. Gurrieri, Firenze, Polistampa, 2009, pp. 505-508.


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